DISUGUAGLIANZA DIFFUSA IN VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE: multe e sanzioni in misura fissa

Cost. art.3 ‘Tutti i cittadini .. sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di … condizioni personali e sociali.E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, …’

Cost.art. 53 ‘tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva…’

Dal momento che la violazione di un limite di velocità comporta una contravvenzione in misura fissa, nei fatti io mi trovo a dover rigorosamente rispettare anche gli innumerevoli limiti dei 30Km./h, poichè, per me, una multa di 200 euro significherebbe rinunciare a mangiar cena per un mese. Coloro che hanno redditi di 2-3.000 euro al mese probabilmente rallentano un pò, cercando di adeguarsi alle reali condizioni di rischio non sforando di oltre 40 Km. orari. Per certi soggetti addirittura, 200 euro rappresentano il guadagno di una o due ore di lavoro (e talvolta anche meno): ovviamente costoro non perdono neppure un istante a osservare i limiti imposti (possono anche ruotare gli autisti in caso di ritiro di patente).

E’ evidente dunque come la cifra fissa non sia ispirata nè a criteri di deterrenza nè di giustizia, ma solo di semplicità nella gestione amministrativa, IL SOLITO STATO PADRE PADRONE IN VIOLAZIONE DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI fondamentali (che a parole per tutti i politici sono ‘sacri’ e da non modificare) : è ora che si utilizzino le reti informative informatiche per fissare pene giuste e dunque commisurate alla ricchezza reale o, perlomeno, transitoriamente, proporzionate al valore del mezzo condotto.

Quanto sopra si estende anche ai più svariati ambiti d’azione della burocrazia: COSTI DELLA GIUSTIZIA, MARCHE E DIRITTI FISSI vari, TICKET SANITARI, CANONE TV, TASSE FISSE MOBILIARI E IMMOBILIARI, IVA

 

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